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Pubblicata oggi lunedì 12 marzo 2018 la nuova norma ISO 45001 “Occupational Health and Safety Management Systems – Requirements with guidance for use”, la prima norma ISO certificabile sui Sistemi di Gestione per la salute e sicurezza sul lavoro.

La norma ha infatti raggiunto lo stadio “60.60 International Standard published” ed è disponibile per l’acquisto in inglese/francese/spagnolo sul portale di ISO. Si attende il rilascio, nei prossimi giorni, della UNI ISO 45001:2018 in italiano, che sarà disponibile sul sito dell’UNI.

A seguito della pubblicazione, comincia il periodo di 3 anni durante il quale effettuare la migrazione per tutte le imprese già certificate OHSAS 18001, oppure per acquisire la nuova certificazione secondo le direttive e i requisiti della ISO 45001:2018.

Per maggiori informazioni https://www.iso.org/iso-45001-occupational-health-and-safety.html

È stata pubblicata da Inail la nuova edizione del bando per finanziamenti a fondo perduto alle imprese per progetti che riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro.

Due gli obiettivi del bando: miglioramento della condizione di salute e sicurezza dei lavoratori; nuovi macchinari, riduzione rumore ed emissioni, salute sicurezza sostenibilità micro e piccole imprese agricole.

Cinque gli assi di finanziamento:

1. progetti di investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;

2. riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC);

3. bonifica da materiali contenenti amianto;

4. micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività;

5. micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

Possono partecipare al bando imprese anche individuali e per quanto riguarda la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC); anche Enti del terzo settore: “ai sensi del d.lgs. n.117/2017, in possesso dei requisiti di cui al successivo articolo 7 e iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore ai sensi del d.lgs. n.117/2017: organizzazioni di volontariato (ODV); associazioni di promozioni sociali (APS); enti del terzo settore di natura non commerciale già Onlus; cooperative sociali e consorzi costituiti interamente da cooperative sociali; imprese sociali di cui al d.lgs. n.112/2017.”

Gli importi disponibili per ogni asse sono evidenziati in tutti gli avvisi regionali, che riportano in dettaglio tutte le spese ammesse al finanziamento scadenze e procedure.

Scadenze

Il bando assegna risorse a fondo perduto e fino a esaurimento disponibilità. Per quanto riguarda la candidatura: la compilazione della domanda sarà aperta dal 19 aprile 2018 e scadrà alle ore 18.00 del 31 maggio 2018.

Dal 7 giugno download del codice identificativo e ancora il 7 giugno verranno pubblicate le date per l’invio definitivo. Con l’ipotesi di variazioni “per ambiti territoriali o assi di finanziamento, in base al numero di domande pervenute e alla loro distribuzione”.

Gli elenchi finali verranno rilasciati entro 14 giorni dall’invio delle domande.

Per maggiori informazioni fare riferimento al sito INAIL

https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/agevolazioni-e-finanziamenti/incentivi-alle-imprese/bando-isi-2017.html

Il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è intervenuto sul tema dei materiali di riporto con la circolare 10 novembre 2017, n. 0015786.

Il documento parte dalla premessa che «con riferimento alla disciplina delle matrici materiali di riporto ed all’utilizzo che di tali materiali possono farsi anche in considerazione delle nuove disposizioni in materia contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2017, n.120, regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell’articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, la presente circolare intende fornire alle Amministrazioni in indirizzo chiarimenti interpretativi al fine di uniformarne l’azione amministrativa».

In particolare, i tre punti della circolare sono:

  • definizione e qualificazione giuridica delle matrici materiali di riporto. Le novità introdotte dal DPR 120/2017;
  • quadro normativo di riferimento in materia di gestione;
  • gestione delle terre e rocce da scavo contenenti matrici materiali di riporto.

La circolare è disponibile a questo link

È stata pubblicata da Ispra – Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente Snpa, la terza revisione del manuale sulle misure di valutazione e gestione del rischio indirizzate agli operatori Ispra e delle agenzie ambientali regionali e provinciali. Questo manuale, aggiornato ai nuovi regolamenti europei REACH e CLP ed agli interventi della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro sulla gestione del rischio chimico, tratta in maniera esaustiva e aggiornata gli aspetti riguardanti la valutazione, le misure di mitigazione e la gestione del rischio chimico cui sono esposti gli operatori dei laboratori di ISPRA e delle Agenzie Ambientali. Inoltre affronta e risolve alcune criticità presenti nelle versioni precedenti.

Il manuale è corredato da un applicativo in formato Excel e Access per il calcolo automatico dei livelli d’esposizione agli agenti chimici pericolosi e di efficacia delle misure di tutela per gli agenti cancerogeni e mutageni.

Per maggiori informazioni http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/manuali-e-linee-guida/manuale-per-la-valutazione-del-rischio-da-esposizione-ad-agenti-chimici-pericolosi-e-ad-agenti-cancerogeni-e-mutageni

Pubblicata da Inail una scheda sui rischi derivanti dall’esposizione alla Legionella spp, un fact sheet che affronta in particolare l’esposizione occupazionale, la prevenzione negli ambienti di lavoro, la gestione del rischio secondo quanto previsto dalla normativa corrente.

Per maggiori informazioni https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/pubblicazioni/catalogo-generale/pubbl-rischio-esposizione-legionella-spp-ambienti.html

Dallo scorso 22 agosto è entrato in vigore il DPR 13/06/2017 n. 120 sul riordino e semplificazione della disciplina sulla gestione delle terre e rocce da scavo. ARPAT ha pubblicato sul proprio sito una linea guida per la prima  lettura applicativa del Decreto, corredata da risposte a domande frequenti e la modulistica autorizzativa.

Per maggiori informazioni http://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/rifiuti/terre-e-rocce-di-scavo

È stata pubblicata sul sito dell’Ispettorato nazionale del lavoro il 25 maggio 2017 la nuova edizione integrata del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 che riporta tutti gli aggiornamenti derivanti da circolari, accordi Stato Regioni, provvedimenti amministrativi.

L’aggiornamento è datato maggio 2017. Molte le novità inserite nell’ultima revisione. Tra queste citiamo: Accordo Stato Regioni rep 128/CSR del 7 luglio 2016, il Decreto 25 maggio 2016, n. 183 sul funzionamento del SINP, il recente decreto interdirettoriale per il rinnovo provvisorio per l’abilitazione alle verifiche periodiche, le “modifiche agli articoli 18, comma 1-bis e 53, comma 6, nonché all’entrata in vigore dell’obbligo dell’abilitazione all’uso delle machine agricole, ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012, introdotte dal Decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244 (in G.U. 30/12/2016, n.304)”

Per scaricare il Testo coordinato:

https://www.ispettorato.gov.it/it-it/strumenti-e-servizi/Documents/Dlgs-81-08-Integrato.pdf

Il Consiglio dei Ministri di ieri ha varato definitivamente il Dpr che, con 31 articoli e 10 allegati, riforma la disciplina sulla gestione delle terre e rocce da scavo. Il decreto sarà presto pubblicato in Gazzetta ufficiale e dalla sua entrata in vigore saranno abrogati il Dm 161/2012 sulla gestione dei grandi cantieri; l’articolo 184-bis, comma 2-bis, Dlgs 152/2006 che ne chiarisce il campo di applicazione; gli articoli 41, comma 2 e 41-bis Dl 69/2013 (legge 98/2013) sui materiali di riporto e sulla gestione dei piccoli cantieri. Il nuovo Dpr attua la delega regolamentare concessa dal Parlamento al Governo con l’articolo 8 del Dl 133/2014 (legge 164/2014) e riscrive integralmente, semplificandola, una disciplina articolata e complessa.
Il testo detta disposizioni comuni ma distingue anche tra terre e rocce prodotte in cantieri di grandi e piccole dimensioni; dispone su terre e rocce prodotte in cantieri di grandi dimensioni non soggetti a Via e ad Aia. Non dimentica le norme su terre e rocce intese come rifiuti né quelle che, invece, sono escluse dalla disciplina dei rifiuti e le altre che provengono dai siti oggetto di bonifica. Un vasto orizzonte regolamentare dove, oltre al fatto che le definizioni sono armonizzate e coerenti, meritano menzione alcuni aspetti innovativi improntati anche alla semplificazione procedurale: tra le norme comuni, il deposito intermedio prima dell’utilizzo può essere effettuato anche in luogo diverso dal sito di produzione e da quello di destino purché siano rispettati i requisiti indicati all’articolo 5, comma 1 e il sito di deposito rientri nella stessa classe urbanistica del sito di produzione. Sul fronte dei grandi cantieri, viene meno la comunicazione all’autorità competente di ogni trasporto di terre e rocce intese come sottoprodotti.
È più snella la procedura per attestare che diventano sottoprodotti terre e rocce di scavo prodotte nei cantieri di grandi dimensioni. Infatti, la gestione e l’uso di terre e rocce come sottoprodotti non sono più subordinati alla previa approvazione del piano di utilizzo da parte dell’Autorità competente: decorsi 90 giorni dalla presentazione del piano, il proponente può avviare la gestione nel rispetto del piano di utilizzo. Non solo, il piano di utilizzo potrà essere prorogato di due anni mediante semplice comunicazione al Comune e all’Arpa. Per i cantieri piccoli e per quelli grandi non sottoposti a Via o ad Aia, basterà una semplice comunicazione per apportare modifiche sostanziali al piano di utilizzo o per prorogarlo. In caso di amianto, ogni tipologia di cantiere può impiegare terre e rocce come sottoprodotti usando il parametro previsto dal Dlgs 152/2006 per le bonifiche (1.000 mg/kg).
Sul fronte dei piccoli cantieri, si riprende la sostanza dell’articolo 41-bis del Dl 69/2013 sull’uso come sottoprodotti di terre e rocce in quantità non superiore a 6.000 cubi destinate a recuperi, ripristini, rimodellamenti, riempimenti o altri usi sul suolo. A tal fine, il produttore deve dimostrare il non superamento dei valori delle concentrazioni soglia di contaminazione previsti per le bonifiche con riferimento alle caratteristiche delle matrici ambientali e alla destinazione urbanistica indicata nel piano di utilizzo. Rispetto ad oggi, si aggiunge la possibilità di aggiornare la dichiarazione di utilizzo in presenza di variazioni delle condizioni previste per la sussistenza dei sottoprodotti. Il termine di utilizzo può essere prorogato una sola volta e per quattro mesi. Se terre e rocce contengono materiali di riporto, la componente di materiali di origine antropica frammisti a quelli di origine naturale non può superare il 20% in peso, da quantificarsi in base all’allegato 10.
Per terre e rocce che restano rifiuti, il Dpr si pone come norma speciale rispetto al “Codice ambientale”; quindi, modifica il volume del deposito temporaneo innalzandolo a 4.000 metri cubi, di cui 800 se pericolose. Per le terre e rocce escluse dalla disciplina sui rifiuti nell’ambito di opere soggette a Via, i requisiti per l’esclusione sono dimostrati in fase di stesura dello Studio di impatto ambientale. Per i piani approvati prima dell’entrata in vigore del Dpr la disciplina abrogata è ultrattiva, infatti, si applicherà a tali piani e alle loro modifiche. Per i progetti in corso, le imprese avranno sei mesi di tempo per decidere se aderire alla nuova disciplina

INAIL ricorda che sta per partire a giorni la nuova edizione del bando che finanzia le imprese nel sostenere interventi per la salute e la sicurezza sul lavoro.

Per questa settimana edizione del bando INAIL sono a disposizione 244.507.756 euro, che andranno a finanziare quattro tipologie di intervento: investimento; modelli organizzativi e di responsabilità sociale; bonifica amianto; micro e piccole imprese in specifici settori. Contributi pari al 65% dell’investimento, in conto capitale, fino a un massimo di 130 mila euro e fino a 50 mila euro per i progetti di micro e piccole imprese in specifici settori.

A partire dal 19 aprile le imprese potranno iniziare a inserire sulla piattaforma Inail il proprio progetto, verificarne l’ammissibilità e quindi una volta completata la fase attendere di poter scaricare il codice identificativo che dovrà essere inviato nel click day.

Queste tutte le scadenze:

  • dal 19 aprile al 5 giugno: inserimento domanda su piattaforma online INAIL (la registrazione alla piattaforma sarà possibile fino alle 18.00 del 3 giugno)
  • 12 giugno: download codice identificativo e comunicazione di data e orario del click day

I finanziamenti verranno assegnanti in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande nel click day.

Per maggiori informazioni https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/agevolazioni-e-finanziamenti/incentivi-alle-imprese/bando-isi-2016.html

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.52 del 3 marzo 2017 il Decreto 21 febbraio 2017 Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di autorimessa. Regola tecnica verticale che si potrà applicare alle autorimesse superiori ai 300 m² esistenti o di nuova realizzazione, indicate dal numero 75 nell’allegato I del Decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151.

Le norme possono essere utilizzate in alternativa a quanto previsto Decreto del Ministro dell’interno del 1° febbraio 1986 (Norme antincendio costruzione ed esercizio autorimesse e simili) e al Decreto del Ministro dell’Interno del 22 novembre 2002. Il campo di aplicazione sono le autorimesse, e seguendo il punto V.6.1 della nuova regola tecnica non rientrano in tale ambito:

“a) aree coperte destinate al parcamento di veicoli ove ciascun posto auto sia accesibile direttamente da spazio coperto, o con un percorso massimo inferiore a 2 volte l’altezza del piano di parcamento;
b) spazi destinati all’esposizione, alla vendita o al deposito di veicoli provvisti di quantitativi limitati di carburante per la semplice movimentazione nell’area”.
Con l’entrata in vigore della Regola tecnica viene modificato l’allegato 1 del Decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015 con l’aggiunta del capitolo V.6 – Attività di autorimessa alla sezione V Regole tecniche verticali. Sono eliminate le parole “limitatamente ai depositi di mezzi rotabili e ai locali adibiti al ricovero di natanti e aeromobili” dall’articolo 2 comma 1 dello stesso decreto.

Per info: GU n.52 3 marzo 2017 Decreto 21 febbraio 2017